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" EL34 PoWSrpp "

Realizzazione di Roberto Centi

Roberto Centi realization

 

non è un kit  le uniche ! informazioni disponibili sono illustrate in questa pagina

 is Not a Kit  all informations available are showed in this Page

 

 

 

Foto16.jpg (31610 byte)  Foto20.jpg (29786 byte)  Foto28.jpg (33782 byte)

  

Per chi volesse realizzarlo....(sotto la pressione di Mauro...sto buttando giù lo schema elettrico....)

 

 

Venduto -  Sold

 

 

SRPPCOMP.png (9357 byte) 

 

 

Roberto Centi

 

Descrizione

BREVE COMMENTO ALL'AMPLIFICATORE SRPP DI POTENZA CON EL 34-6J5

Come si puo' notare dallo schema elettrico, (pazienza..arriverà presto !) il progetto di questo amplificatore non e' un classico; esso e' frutto di studi atti ad ottenere la massima naturalezza del suono riprodotto senza dover necessariamente ricorrere a componentistica multimilionaria.

La tipologia scelta per i due stadi e' la logica conclusione di lunghi ascolti/confronti e di valutazioni tecniche.

E' inutile che mi dilunghi sulla descrizione di come funzioni un SRPP, cosa gia' ben fatta fin troppe volte da personaggi autorevoli e competenti sulle riviste specializzate;e' invece importante sottolinearne la notevole flessibilita' timbrica che e' determinante in un progetto impostato sull'equilibrio come questo.

Passando alla descrizione dello schema elettrico la prima cosa che salta all'occhio e' il non convenzionale adattamento di impedenza ampli/trasduttore: esso e' realizzato con un condensatore in polipropilene (20-22 uF) che bloccando la componente continua mi ha permesso di usare un trasformatore senza traferro dalle caratteristiche ben superiori rispetto ad un ferro per S.E. di costo paragonabile, e' un espediente gia' usato in passato con ottimi risultati.

Lo stadio di potenza e' realizzato con due EL34 connesse a triodo (un pentodo connesso a triodo e' praticamente un triodo, ed intendo sia tecnicamente che musicalmente); le resistenze da 560 ohm 1w in serie alle G.S. servono a proteggere le stesse, che qui sono un po' delicate.

Lo stadio stesso e' leggermente asimmetrico per modificare sostanzialmente le caratteritiche di trasferimento sul carico.Se un (lontano) domani dovrete sostituire i tubi ormai esauriti non abbiate dubbi: le EL34 insieme alle 6J5 vi restituiranno con modica spesa e dopo un adeguato rodaggio (min.300h) la musicalita' originale.

Diversa tipologia per lo stadio pilota;anche qui avrei potuto usare un SRPP, ma vista la ridotta Vout richiesta, e dopo numerose prove ho concluso che il S.E.di 6J5 alimentato ad oltre 300V offre la migliore netraulità timbrica unita a notevoli prestazioni musicali. L'ampia dinamica e la contenuta impedenza di uscita unite ad una discreta capacita' di erogazione in corrente portano a dei risultati facilmente prevedibili: elevato SLEW RATE e ridotta distorsione d'intermodulazione, fattori per niente trascurabili in gamma media e alta, dove saranno udibili dettagli normalmente non percepibili con altri ampli, se non in progetti con capitolato multimilionario.

Per quanto riguarda la riproduzione della gamma bassa un grosso aiuto viene dalla ridotta impedenza dello stadio di uscita:

un buon smorzamento e bassi sempre veloci e presenti anche con diffusori "difficili".

In ingresso un paio di ottimi vecchi potenziometri professionali della ditta lesa svolgono egregiamente il loro dovere senza ripercussioni udibili sul suono;se propio volete sostituirli fatelo, ma solo con attenuatori ladder realizzati con resistori ad impasto di carbone.

Le filature sul percorso del segnale sono in rame OFC della solen .

Le resistenze sono,d ove cio' e' importante, a impasto di carbone.

I condensatori di accoppiamento fra driver e finali sono due pregiati carta e olio Jensen da 1uF

L'alimentazione e' quasi classica: l'uso di due trasformatori e di due ponti ,oltre il collegamento in serie dei condensatori, contribuiscono a contenerne il costo ed a migliorarne l'affidibilità.

Un pi-greco CLC ne minimizza il ripple residuo,un ulteriore filtro RC per i driver fa scomparire totalmente il rumore di fondo ben al di sotto dell'udibilita' e veloci condensatori montati vicinissimi alle utenze (leggi valvole) ne fanno un oggetto in grado di seguire fedelmente le richieste di corrente dei vari stadi dell'ampli senza apportare udibili colorazioni.

A proposito di colorazioni: non bypassate nulla !!

I collegamenti qui sono fatti con conduttori per strumenti di misura o cavi testati a norma imq.

Naturalmente l'alimentazione dei filamenti e' eseguita a regola d'arte, con due alimentatori separati:

uno per le valvole alte dei totem ed uno per le valvole basse, entrambi in alternata.

 

La tensione di alimentazione anodica si aggira oltre i 600V quindi:

 

1)non accendere l'apparecchio con i coperchi del telaio aperti per nessun motivo: le tensioni oltre 500V sono letali!

2)accertatevi che la messa a terra dell' impianto elettrico sia efficiente e ben collegata.

3)se il luogo dove installerete l'ampli e' frequentato da bambini vivaci,rinunciate a comperare questo apparecchio e procuratevi un buon stadio solido:la prima cosa che si incontra sotto l' involucro di vetro dei tubi e' la placca metallica grafitata che costituisce l'anodo ad un potenziale di circa 600v verso terra.

4)se proprio vi sentite sicuri di voler effettuare una qualche modifica all'interno dell'apparecchio,assicuratevi che sia spento da almeno 5 MINUTI, dopodiche' scaricate TUTTI i condensatori cortocircuitandoli tramite una resistenza da 100-300 ohm a filo da 10 watts;questo vale anche e sopratutto in caso di guasto.

5) ricordatevi che quando si lavora con potenziali elevati non e' necessario il contatto fisico di due conduttori per scatenare distruttivi cortocircuiti:basta 1mm di ARIA fra due conduttori nudi.

6) il fusibile di protezione va scelto del minore valore possibile a sopportare lo spunto di accensione se e' del tipo veloce ; di minore amperaggio se e' ritardato o semi-ritardato.

Vi ricordo che garantisco da difetti congeniti questa realizazione per un periodo di un anno,ma che comunque forniro' assistenza tecnica se si dovessero presentare problemi.

NON è un KIT, per qualsiasi informazione sul progetto e la reperibilità dei materiali non stressate Audiokit, (la quale ha gentilmente ospitato il progetto sul sito),  ma rivolgeteVi direttamenta a me, penserò io ad interfacciarmi ed aiutarVi per quanto possibile, Ciao ! Roberto

roberto@audiokit.it

 

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mercoledì 02 luglio 2014


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