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"Kobayashi 300B"

Progetto e realizzazione di Luca Lombardi per Alessandro Riva

Luca Lombardi Project for Alessandro Riva

 

300briv6.jpg (122300 byte)

 

Presentato su Costruire HI-FI n° 51

 

non è un kit  le uniche ! informazioni disponibili sono illustrate in questa pagina

 is Not a Kit  all informations available are showed in this Page

 

 

Descrizione e filosofia di progetto

Finale con 300B: cosa fare che non sia già stato fatto?


A volte alcune idee o soluzioni nascono da una combinazione d’eventi che porta a vedere le cose sotto nuovi aspetti. È il caso di questo finale realizzato "custom" per Alessandro Riva (un Cliente Audiokit)

 Avendo a disposizione un paio di trasformatori d’uscita per un SEP di 211, ma non avendo la necessità di arrivare a costruire un finale di questa portata, abbiamo voluto provare ad esplorare altre soluzioni. In linea generale avevamo la necessità di un amplificatore da una decina di watt, naturalmente a tubi e date le premesse, a struttura Single-Ended. In tale fascia di potenza sono relativamente molti tubi che possono garantire tale parametro, ma quanti lo sono ancora su di un carico di 4500 ohm? Pochi, molto pochi. A tutto ciò aggiungiamo pure la reperibilità, l’affidabilità e il costo, la rosa dei triodi si restringe molto. Abbiamo quindi finito per ripiegare su di un classico: la 300B.

Questo triodo, in virtù della buona potenza di placca che è in grado di sopportare, riesce a fornire un discreto numero di watt in quasi tutte le configurazioni. A fronte di quest’indubbio vantaggio si deve però ammettere che come tubo termoionico ad accensione diretta ha prestazioni musicali certamente non brillanti. Lenta, goffa, con un mediobasso preponderante non ha mai convinto i più audaci autocostruttori che, se alla ricerca di elevate potenze, passano a triodi più difficili ma prestanti. Nel nostro caso però non potevamo spingerci troppo oltre per questioni d’ingombri e complicazioni. Dovevamo quindi rivedere tutto il mondo di luoghi comuni che gravita attorno al nostro dispositivo per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Cercando prima di tutto nella letteratura ufficiale, poi in quella storica ed infine in quella pionieristica, per un impiego simile a quello cui intendiamo sottoporre il nostro triodo di potenza, si deve ammettere di rimanere sconcertati dalla somiglianza dei progetti proposti. Nel nostro caso poi oltre lo sconcerto la delusione: possibile che nessuno abbia mai provato ad usare un carico così alto? Se è così una ragione ci deve essere e sicuramente la risposta è: è un carico sbagliato, troppa poca potenza rispetto al dispendio d’energia. Non ci siamo arresi e forse a ragione.

 Per arrivare alle scelte fatte è doveroso ringraziare le illuminanti parole di un grandissimo progettista, forse uno tra i più interessanti in questo panorama: Susumu Sakuma. Sakuma ha un modo di arrivare a concepire gli amplificatori veramente particolare, per rendersene conto basta ascoltare le sue parole, tratte da un articolo credo pubblicato anche su MJ:

“ Certain "unusual" aspects in my schematics present mysterious contradictions and may raise doubts in some minds. You may say this is not a volume control but rather a tone control because it interacts with my intentionally mismatched input transformer. But who has such doubts among those who have attended my audio concerts in Japan and Europe?  I understand that your doubts are grounded in accepted theory. I know this because I had to work through the barriers of convention myself. Now I assert that theory in electronics reference books took my favorite music from my life for a long time. I think an amplifier builder should consult with himself and his amplifier before asking the reference books and authorities. It is only after much cut-and-try that I find my best matching point for audio. The tube manual is like a telephone book. It gives perfect numbers. It is useful to make it possible to speak with a girl- but we cannot see her beautiful face from the mere telephone number. To get the best sound from a tube, even if the proper match is 5K, we will try 7K. And we try these "mismatched" values with input transformers and other parts. A few days ago, my friend, an experienced craftsman, painted the chassis in dark brown. I begged Kuniko, my wife, to cover the chassis with a soft cloth so the fresh paint won't be damaged. I want to mount the parts soon but this big chassis, 65cm wide and 35cm deep, absorbs all the power from my body and heart. For five days I have worked and listened to music, watching the chassis in repose on a round table. I keep the chassis like a wine. This is the most important technique of my craft. There are two key matters in building amplifiers and audio systems. One is to recognize the value of family and one's many friendships. The other is inducing cooperation between human and machine. After many hours of listening to music together, the chassis seems to recognize "who I am." It turns from mere sheet metal into the chassis for my amplifiers. I can then imagine the perfectly built amplifier. This moment is the end of my design, my planning, and yesterday's me. Now I must play my self ad lib. It is easy to build from a reference book or from a magazine. But we cannot make the amplifier better that way. When I make an amplifier, I Iisten and listen to music so as to find 'what I need' in my imagination. Once I find that, the amplifier design and building are very easy. I take a screwdriver and mount all transformers and other parts in about one hour.”

 Quello che in genere colpisce di più nei suoi progetti è l’abbondante uso di trasformatori. A parte questo “insignificante” particolare si traggono invero molte informazioni dai punti di lavoro scelti, dai carichi utilizzati, dalle modalità di pilotaggio. Più di tutti mi ha colpito questo finale nato per amplificare direttamente una testina phono. Faccio osservare che il finale presentato è completo, non ci sono due amplificatori poiché S. Sakuma è un fedele seguace dell’ascolto monofonico, spesso realizzato con finali a più stadi di potenza per ottenere la multi-amplificazione ed eliminare gli stadi di filtraggio passivo.

Il finale presentato ha però colpito la mia attenzione per i carichi scelti e per l’idea di pilotare una 300B attraverso una 300B......

Questa era soltanto una piccola parte  introduttiva.... (Il capitolato intero è di circa 25 pagine, complete di foto e formule), ho comunque promesso a Mauro di Audiokit di fare un piccolo riassunto da pubblicare sul sito, abbiate un pò di pazienza.....

Per informazioni, potete contattarmi tramite Audiokit, mandando una E-Mail, alla mia attenzione

Luca Lombardi

 

 

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mercoledì, 02 luglio 2014


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