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COPLAND
CTA-401
La vittima in questa puntata è il prestigioso
amplificatore integrato della Copland: il CTA-401
Per prima
cosa andiamo a studiare sommariamente il circuito. Il segnale ad
alto livello viene selezionato attraverso un selettore realizzato
con dei relais montati su un CS a ridosso degli RCA di ingresso. Di
qui entra in un primo potenziometro di volume ed in un secondo
potenziometro di bilanciamento. Una volta regolato in ampiezza
entriamo con il segnale in un triodo della 12AX7 (V3). Le specifiche
di progetto parlano di una tensione anodica di 185 Volt con una
corrente di 0.86mA. Il catodo della valvola è parzialmente
bypassato per poter ricevere attraverso la rete composta da R17 e
C14 il segnale di uscita per chiudere l'anello di controreazione
globale Dall'anodo di V3 si entra con un accoppiamento RC nello
stadio sfasatore di tipo a coda lunga (Long Tailed o cathode coupled
inverter). Nell'accoppiamento si nota un l'uso di un filtro passa
basso composto da C9-R18 che chiude a massa eventuali disturbi a
radiofrequenza. Sull'invertitore si può notare l'uso sapiente di
una certa quantità di controreazione locale. Dallo stadio sfasatore
si entra per accoppiamento RC nelle finali, una coppia di EL34,
polarizzate per una tensione anodica di 430V circa con una corrente
anodica di 48mA. La polarizzazione è di tipo fisso. Lo stadio phono
è realizzato attraverso la cascata di due stadi a catodo comune
attuato con le 12AX7 nel mezzo delle quali è presente una cella di
equalizzazione RIAA completamente passiva.
Lo
stadio di alimentazione è ridotto al minimo. Lo stadio ad alta
tensione prevede un filtraggio ad ingresso capacitivo, senza
l'ulteriore aggiunta di stadi soppressori (Le celle a P greca
resistiva non sono previste a livello di layout sullo stampato!).
Gli stadi a bassa potenza prevedono l'uso di cella RC anche locali
di filtraggio. i filamenti delle finali sono accesi in alternata
mentre quelli delle valvole di segnale sono accese in continua
attraverso una cella a P greca resistivo. La tensione di BIAS è
fornita attraverso un alimentatore con filtro capacitivo veramente
molto semplice.
ASCOLTO
PRELIMINARE
S.
D'OTTAVI (possessore dell’apparecchio)
ha portato in un primo tempo l'amplificatore per un
riparazione. Incuriositi dall'apparecchio e dalla fama che ha tra
molti appassionati di Hi-Fi lo abbiamo incorporato nella nostra
catena di ascolto e ne abbiamo fatto una nostra valutazione.
Ovviamente non è questo lo spazio adatto per una analisi sonora,
percui se siete incuriositi chiamateci o venite a trovarci, saremo
ben contenti di scambiarte quattro chiacchiere. Alla fine della
prova abbiamo deciso si nostra iniziativa di pensare ad un eventuale
Up-Grade dell'oggetto, allo scopo di migliorare le carenze che
secondo noi mostrava. Daccordo con S. D'Ottavi abbiamo proceduto
ceme segue.
STEP
1 :
STADIO LINEA
Come primo
passo abbiamo deciso di migliorare parte della componentistica dello
stadio linea. Abbiamo lavorato in questa occasione solo sui
condensatori in serie al segnale. Per prima cosa abbiamo eliminato i
condensatori C10 e C11 da 0,47uF 630V ICEL MPW e li abbiamo
sostituiti con degli 0.47uF 400V JENSEN carta e olio con armature in
alluminio. Stessa sorte ha subito il condensatore C8. Questi sono i
condensatori di disaccoppiamento tra stadio sfasatore e finale e
stadio ingresso e sfasatore rispettivamente. Successivamente abbiamo
sostituito il condensatore C7 di bypass catodico di V3 con un
NICHICON MUSE ACOUSTIC S., condensatore pensato specificatamente per
uso audio. La scelta di migliorare questo bypass è proseguita con
l'ELIMINAZIONE di C31 che bypassava C7. in questi punti così
critici un parallelo di condensatori di natura così diversa e di
entità così diversa provoca un comportamento in frequenza
assolutamente incoerente: a bassa frequenza è solo C7, ad alta
frequenza invece è C31 a prevalere, le coloriture sono
assolutamente inaccettabili. Nell'ottica che ci ha guidato finora
abbiamo eliminato l'ultimo condensatore in serie al segnale:
C25-C26-C16 (sissignori, i condensatori di alimentazione negli stadi
di alimentazione sono tutti in serie al segnale, al pari dei
condensatori di accoppiamento). In questo caso l'uso di un doppio
condensatore da 47+47uF 500V CERAFINE si è rivelato incredibilmente
vantaggioso.
STEP 2: STADIO DI ALIMENTAZIONE
Lo
stadio di alimentazione di questo amplificatore è veramente ridotto
ai minimi termini. La modifica è stata piuttosto pesante. Abbiamo
provveduto a sostituire tutta la cella di filtraggio dell'alta
tensione e a cambiarne la natura. Sostituiti C30 e C27-C28 con
degli ELNA CERAFINE, rispettivamente con un 100uF 500V e con un
220+220uF 500V. Abbiamo Poi tagliato la pista che cortocircuitava la
resistenza R46 ed al suo posto abbiamo inserito una induttanza da
10H.
STEP
3: CIRCUITO DI BIAS
Come
ultimo passo abbiamo provveduto a eliminare un bug circuitale. Per
come è stato impostato il circuito di Bias si è costretti ad usare
un quartetto di valvole selezionate. I trimmer P1 e P2 infatti
permettono si il bilanciamento della corrente anodica di ogni coppia
di valvole finali, ma avendo un solo potenziometro P3 per la
regolazione della corrente anodica possiamo ritrovarci con una
coppia che "tira" di più ed una coppia che
"tira" di meno, ed in tal modo un canale suona in un modo
ed un canale in un altro! Assurdo, pensando al costo di un
comunissimo trimmer. La modifica è semplicissima: si duplica il
circuito a valle di P3, si trancia la pista che collega i cursori
dei trimmer P1 e P2 e dal terminale negativo di C18 Bis si collega
un filo al cursore del Trimmer isolato. In questa maniera è
possibile procedere alla taratura in maniera più libera.
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