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"UP-GRADE" Tube Amplifier FISHER SA-1000
A cura di Luca Lombardi & Audiokit Team By Luca Lombardi & Audiokit Team
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Componenti Utilizzati Utilized components
STEP 1: AMPLIFICATORE AMPLIFIER
STEP 2: ALIMENTAZIONE POWER SUPPLY
STEP 3: Stadio Separatore + Filtro Separator- Filter Stage
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FISHER SA-1000 Trasformiamo un finale PA in un finale audio. Abbiamo tra le mani un finale costruito sul tramonto dell'amplificazione valvolare di potenza. I depliant originali si sperticano in lodi e inni a garantire che il prodotto in questione è quanto di meglio si possa trovare sul mercato e non a torto. Lo schema elettrico recuperato con infinita fatica mostra una serie di scelte estremamente raffinate utilizzata solo dalle più grandi case costruttrici di finali: si dia un'occhiata al trasformatore di uscita per capire di cosa sto parlando. L'occasione era ghiotta e saldatore fumante ci siamo messi al lavoro. Stadio AmplificatoreIl circuito è abbastanza sofisticato. Un primo triodo si occupa dell'accettazione del segnale in ingresso; dall' ingresso si entra su una rete attenuatrice che prevede ad abbassare il livello del segnale per passi fissi di 3dB in 3dB. Lo scopo era quello di un più flessibile interfacciamento con un preamplificatore. È prevista anche una prima posizione di mute. Il segnale viene abbassato di impedenza dal triodo in configurazione cathode follower. Si entra poi nell'amplificatore vero e proprio. Un triodo della 12AX7 in ingresso si occupa di amplificare il segnale e a ricevere la controreazione globale dalla presa a 16 ohm del trasformatore di uscita.Si noti il polo di compensazione sull'anodo. Il secondo triodo della 12AX7 è montata come sfasatore a carico ripartito. Questo stadio è particolarmente interessante: innanzitutto data l'elevata tensione presente sul carico è possibile collegare lo stadio sfasatore con lo stadio precedente, vantaggio da non sottovalutare. In secondo luogo l'affidabilità dello stadio è lasciata solamente alla bontà delle resistenze di carico che devono essere perfettamente identiche. Nel circuito originale è possibile variare proprio uno dei due carichi in modo da poter ridurre al minimo la distorsione in regime dinamico: se non si possiede un distorsimetro si porti la R4 dello schema che ho ribattuto a 68k e si elimini R24. Unico svantaggio conosciuto del circuito è la differenza di impedenza dei due rami. Alla FISHER non dormivano ed allora usiamo i segnale in opposizione di fase per pilotare un doppio pentodo ELL90 allo scopo di avere una ulteriore amplificazione (lo stadio a carico ripartito non guadagna nulla) e caricare lo sfasatore con una resistenza enorme (820k). Dalla ELL90 configurata a triodo usciamo di anodo a pilotare le introvabili finali 8417. Queste ultime sono a polarizzazione fissa e con controreazione catodica su un secondario apposito del trasformatore: una soluzione estremamente raffinata per garantire prestazioni di altissimo livello. Le modifiche per questo stadio sono sulla sola componentistica. Ho proceduto nella sola ricostruzione del circuito con resistori più moderni, sostituendo le resistenze al carbone con resistenze a strato metallico. Per i condensatori di accoppiamento ho lavorato con dei carta e olio JENSEN in alluminio componenti oramai noti a tutti per le loro straordinarie capacità risolutive. Per i condensatori di compensazione ho usato condensatori a dielettrico in polistirolo, la loro bontà e le prestazioni sono fuori discussione. Stadio AlimentatoreLo stadio alimentatore presenta ancora alcune peculiarità. Purtroppo per ragioni di ingombro non ho potuto fare moltissimo. Anzitutto si noti l'uso di un duplicatore di tensione, soluzione che consente di migliorare alcuni parametri costruttivi del trasformatore. Qui ho inserito la mai troppo abusata cella CLC per fornire la tensione anodica alle finali e alle driver. Per la ECC83 la FISHER ha usato un raddrizzatore a mezz'onda. Ripeto ho "inzeppato" tutto il finale altrimenti R4 saltava e al suo posto ci mettevo una seconda induttanza (ottima quella fornita da Luca Chiomenti come Up Grade dello Scherzo, qui anche troppo sovrabbondante come parametri. Per chi volesse proseguire su questa strada consiglio di aggiungere un filtro CRC con R da 220R 5W e C da 47uF subito dopo l'induttanza). Migliorati i diodi raddrizzatori (ho usato dei BY399) e i condensatori con degli ottimi SIC-SAFCO. Anche per le griglie il solito discorso dei condensatori. Stadio SeparatoreIl finale è di origine americana e presentava il problema di dovergli fornire una tensione di 115V. Ho trovato quindi convenientissimo adottare un grosso trasformatore di isolamento che mi riducesse la tensione ed inserire a valle di questo un filtro di rete BELLING-LEE da 10A in modo da sopprimere completamente i disturbi di rete. Le migliorie apportate sono state notevoli, la scena acustica è più focalizzata e il microdettaglio emerge con più facilità. Note conclusiveIl finale piazza delle bordate impressionanti, i 75 Watt per canale sono a mio avviso una potenza tale da assordare l'intero vicinato, specialmente se erogati da un finale con uno smorzamento da stato solido (se non ho commesso errori nelle misure siamo su un fattore 23!). La 8417 mostra la sua spiccata personalità, ben distante dalle sue simili 6550 o KT88 (per quest'ultima ho una certa predilezione), con una gamma media piuttosto avanzata ed una apertura in alta frequenza forse un poco graffiante. Il finale è vivace e brioso e predilige casse dure, con una efficienza piuttosto bassa (ottime casse con 86-87 dB) con tweeter morbidi e con un roll-off piuttosto marcato. La scena è ben centrata e stabile. A seguire pubblicheremo i commenti del possessore dell'apparecchio.
Schema elettrico Amplificatore Original Amplifier Schematic
Schema elettrico Alimentatore Modificato Modifyed Power Supply Schematic
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Foto del Fisher SA-1000 Modificato (notare l'induttanza aggiunta tra le valvole finali)
Trasformatore Separatore
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mercoledì 02 luglio 2014 |
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