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"Dragonfly DHT X-treme Preamplifier (parte 6)"

Progetto e realizzazione di Luca Lombardi per Alessandro Riva

Luca Lombardi Project for Alessandro Riva

 

I contenitori usati sono dei semplicissimi rack prodotti dalla Hi-Fi 2000, sono molto robusti e la verniciatura è molto resistente ai graffi. L’alimentatore è inserito in un mobile da 330x280x80mm mentre il pre è inserito in un mobile da 430x300x120mm. I piedini su cui poggiano sono sempre in gomma, al fine di smorzare il più possibile le vibrazioni, è infatti particolarmente controproducente adottare punte metalliche per sospendere le elettroniche valvolare, il rientro delle vibrazioni è così molto più efficace! Meglio è sospendere i mobili attraverso supporti siliconici molto cedevoli o cuscini riempiti con materiale smorzante (ovatta ad esempio) e prestate attenzione a non ostruire i fori per la ventilazione interna del mobile!

Componentistica adottata

Questo è un punto cruciale, le indicazioni che fornisco sono frutto della mia esperienza e dei miei gusti personali. La mia lunga collaborazione con AudioKit poi mi ha permesso di effettuare moltissimi confronti tra quasi tutti i tipi di componenti elettronici importati oggi in Italia, cosa che a molti autocostruttori non è permessa.

Iniziamo dalle resistenze. Nel circuito pre ho adottato resistori della A&B ad impasto di carbone. Non sono tra le resistenze che amo di più ma, in questo caso, erano quelle che meglio si correlavano con il comportamento che intendevo modellare. Meglio ancora sarebbero state delle Riken, problemi di importazione però ne rendono difficile l’approvvigionamento. Per le A&B attenzione ad effettuare le saldature. Nel caso in cui siano riscaldate troppo cambiano completamente di valore (addirittura, in un paio di casi, sono arrivati ad assumere il valore successivo nella serie E12 a quello stampigliato sul corpo). Per il resto del circuito ho preferito usare resistenze a strato metallico, questo ovunque la tolleranza rendesse necessario l’uso di valori precisi e stabili nel tempo. Per le sole griglie consiglio l’uso di resistenze al tantalio, sono eccezionali in questa posizione.

Per i condensatori la varietà è stata la più ampia immaginabile. Nei circuiti d’alimentazione ho usato comunissimi condensatori elettrolitici da elettronica di consumo. I compiti che erano chiamati a svolgere erano del tutto normali ed essendo lontani dagli stadi percorsi dal segnale audio non danno luogo a nessuna influenza su questo. Per il By-pass del catodo della RE134 ho usato un polipropilene da 30mF della Digitex (e prodotto dalla ICEL). La qualità è più che sufficiente. Stesso discorso per la capacità da 10mF usata a valle del gruppo RC che alimenta la RE084. Come condensatore elettrolitico a valle del Mos-Fet dello stabilizzatore anodico ho usato un Jensen AudioGrade da 500mF 500V. Lo trovo un componente del tutto eccezionale, di gran lunga superiore agli ELNA Cerafine di alimentazione, che tra l’altro sono ormai quasi introvabili essendo fuori produzione da tempo. La qualità di questo condensatore potrebbe essere sorpassata dai condensatori quadripolari che la stessa Jensen Produce. Il principio di funzionamento di questi condensatori è molto complesso, li si può vedere come veri e propri filtri induttivi ad H con un ingresso ed una uscita. Vantano nobili origini essendo stati pensati da colossi come Sprague e LCR nel momento in cui venivano richiesti condensatori con prestazioni superiori dato l’avvento delle alimentazioni switching. Al momento Mauro Zeppilli mi comunica che sono in corso trattative per importare un certo numero di questi componenti. L’esemplare della foto è un campione che ci è stato inviato per essere sottoposto a dei test. Dopo che lo si è provato non se ne può più fare a meno.

I Relais sono della Takamisawa per il gruppo ingresso e della FEME per l’attenuatore. La qualità è molto elevata e non sono sostituibili con pezzi più comuni. I materiali che li costituiscono sono tra i più preziosi e sono stati pensati per trattare segnali deboli o ricchi d’informazioni, quali possono essere le frequenze audio.

I Trasformatori sono per lo stadio d’uscita dei Bartolucci mentre per lo stadio DAC e per le induttanze mi sono rivolto a dei componenti della Lundahl. Mentre sui primi non c’è molto da aggiungere, vista la fama che questo produttore nostrano si è facilmente guadagnato in tutto il mondo, sui secondi posso affermare che il loro livello qualitativo è molto elevato e se usati con giudizio danno risultati di tutto rispetto.

Tutto il cablaggio del pre è effettuato con rame argentato della Siemens e i circuiti su millefiori sono realizzati con i grossi trefoli del cavo Van Den Hul  CS12. per il segnale audio è stato usato un cavo bilanciato OFC Silver isolato in teflon di provenienza aerospaziale.

Le valvole sono della Telefunken. Poiché quasi estinte non so chi altro le abbia mai prodotte e cosa il mercato possa offrire.

Prestazioni strumentali

Posso fornire alcuni dati ed il confronto tra uso del DAC interno ed esterno a parità di meccanica usata. Il CD esterno è un economico CD-48 della Marantz, dalle prestazioni più che oneste e fornito di uscita digitale.

 

Prestazioni del preamplificatore DHT Dragonfly.

Rapporto S/N

75dB

 

Risposta in frequenza (±3dB)

3Hz ÷ 32,1kHz

 

Distorsione

Con CD-48 Marantz

Con Model 3

Distorsione 100Hz

0,165%

0,180%

Distorsione 1kHz

0,045%

0,025%

Distorsione 10kHz

0,028%

0,018%

IMD 250Hz+8kHz

0,033

0,018

IMD 11+12kHz

0,027%

0,033%

Tabella 4 Prestazioni rilevate sul pre ad 1Volt di uscita


Note conclusive

Lo Shin Dragon rappresenta la summa di tutta la mia esperienza in campo audio. È un progetto maturato nell’arco di molti mesi e con continui ripensamenti. Come tutte le macchine è sicuramente migliorabile e non considero la release attuale come la definitiva.

Per informazioni e/o domande potete contattarmi alla mia E-Mail luca.lombardi@np.ge.com 

per la reperibilità di ogni singolo componente utilizzato in questo progetto potete rivolgervi ad AudioKit al numero telefonico 06/92708310 oppure visitando il sito www.Audiokit.it

 

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mercoledì 02 luglio 2014


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